Regione Emilia-Romagna

Formignana

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Alcune fonti lasciano supporre che, già nell’anno 701, la località ove ora sorge il comune di Formignana fosse un borgo acquitrinoso di capanne, caratterizzato dalla presenza di una torre che fungeva da faro per i viaggiatori che si inoltravano nelle valli. Risale però all’anno 870 d.C. il primo documento che parla di Formignana. Si tratta dell’atto con cui Papa Adriano II conferma il privilegio ai fratelli Firmignanus dei possedimenti dei loro genitori sulla “Corte Firminiana” (da questo cognome molto simile potrebbe derivare l’attuale nome di Formignana).

La Corte Firminiana era, a quel tempo, un territorio ben più vasto di quello dell’attuale comune di Formignana. Il documento di Papa Adriano II ne indica, infatti, i confini nei territori di Sabulone (Sabbioncello San Vittore), di Finalis e Rere, di Cuparius (Copparo) e Caput Canitis (Coccanile). Il confine orientale era indicato, invece, con “litus maris” (riva del mare), significando, con questo, se non proprio il mare certamente una zona paludosa e valliva. Presumibilmente era inclusa nella corte Firminiana anche la grande isola di Pomposa con il suo celebre monastero, che esisteva fin dall’anno 874.

La Corte Firminiana fu possesso della chiesa di Ferrara e di quella di Ravenna e divenne talvolta oggetto di controversie nei passaggi di proprietà tra l’una e l’altra. Poiché tale Corte rappresentava, nella diocesi di Ravenna, il suo territorio più lontano, si può supporre un’altra derivazione della denominazione “Formingnana” da “Termignana” o “Terminiana” (termine della diocesi).

Successivamente, nel 1251, si ha la prima notizia del passaggio della zona in cui si trova il Comune di Formignana sotto il dominio estense. Se ne fa menzione nell’atto di investitura con cui l’arcivescovo di Ravenna assegna al Marchese Azzo VII (Novello) alcuni territori, tra i quali viene indicato anche quello di “Firmignanus”. Il territorio rimane possesso degli Estensi sino al 1595 -anno in cui il Ducato di Ferrara torna sotto il papato – e segue poi le principali vicende che hanno caratterizzato la storia dell’Italia settentrionale sino all’unità del 1861.

A questa data Formignana era già una frazione del Comune di Copparo e rimase tale sino al 1908, anno in cui venne approvata in Parlamento (il 24 dicembre) la legge che distaccava dal comune di Copparo alcune frazioni e costituiva i cinque Comuni autonomi di Copparo, Ro, Berra, Formignana e Le Venezie (che in seguito prese il nome di Jolanda di Savoia). Nel gennaio del 1910 ebbe inizio il funzionamento effettivo dei nuovi comuni. Il primo sindaco di Formignana fu Gaetano Balboni uno stimato sindacalista di Rero, frazione che a quel tempo apparteneva ancora al comune di Formignana, che restò in carica sino al 1920.

Nel periodo che va dall’unificazione italiana agli anni Venti il territorio del comune di Formignana si inserì all’interno di dinamiche economiche e sociali caratterizzate da un progressivo abbandono delle strutture ancora semifeudali. Nacque in questo contesto il Movimento Operaio, che determinò importanti cambiamenti e decisive conquiste. A Formignana fu istituita la Società operaia di mutuo soccorso e furono fondate Leghe e Cooperative per la difesa dei lavoratori.

Nel 1920 fu eletto sindaco il socialista Ugo Meneghini che restò in carica sino al 1921, anno in cui fu sciolto il Consiglio Comunale per volontà dell’autorità prefettizia. Cominciò il ventennio fascista durante il quale Fomignana fu retta dal sindaco Mari Alfredo, che restò in carica dal 1922 al 1943, assumendo dopo il 1927 il titolo più appropriato di podestà.

Tra gli eventi del periodo che va dal dopoguerra alla fine del Novecento vi è stata la divisione del Comune in due parti: Formignana e Tresigallo, avvenuta nell’anno 1962. I sindaci che per la lunghezza e continuità del loro mandato si sono rivelati, in questa fase storica, più significativi per il comune di Formignana sono stati Ermes Guidetti che ha governato dal 1946 al 1978 e Giorgio Dalpasso in carica dal 1978 al 1993.

Personaggi illustri di Formignana:

  • Don Vincenzo Domenico Chendi (nato a Formignana nel 1710), che divenuto poi parroco di Tresigallo si distinse come benemerito dell’agricoltura e per gli scritti e le memorie che diede alle stampe.
  • Roberto Brighenti (nato a Formignana il 27-1-1886 e morto nel 1916) che si laureò in Veterinaria presso l’Università di Bologna e fu un illustre chimico e pioniere nella scoperta delle vitamine e negli studi sulla fecondazione artificiale.
  • Giuseppe Rambaldi musicista che riscosse applausi in America, e che si spense il 25 novembre 1907 a Formignana, nella sua casa di Piazzetta Risorgimento, dove fu posta una lapide in sua memoria.

Per le notizie di questa presentazione storica si è fatto riferimento alle seguenti opere:

  • G. Pollastri (a c. di), Formignana appunti per una storia, Ferrara, ARSTUDIO, 1990;
  • M. Folegati, Le origini del movimento operaio formignanese (1861-1910).
  • Dall’unità d’Italia alla nascita del Comune autonomo, stampa 1994 (Ariano Polesine, Artigiana Stampa);
  • W. Brina-G. Bottardi (a c. di), Pagine di Storia del Movimento Popolare nei Comuni del Copparese 1895-1945, 1971 (Ariano Polesine, Artigiana stampa).
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